Concorso per Dirigenti Scolastici della Toscana

    Tempestivamente e più volte abbiamo denunciato la mancanza di trasparenza nella gestione del concorso nazionale dei dirigenti scolastici a svolgimento regionale. Ogni volta siamo stati vicini a quanti hanno con noi vigilato sulla regolarità delle procedure ai vari tavoli (nazionali e regionali).

    Puntualmente, come in altre occasioni concorsuali, si è verificato in diversi territori regionali, il disordine o il blocco delle operazioni in fasi diverse dello svolgimento del concorso. Tutto ciò, associato alla lentezza della giustizia amministrativa, fa pagare alle scuole (sempre senza voce in capitolo)il caos che si crea in termini di serenità e regolarità dello svolgimento dei compiti istituzionali.

    Anche in questa complicata situazione occorre operare per tutelare i diritti di tutti: di coloro che hanno superato un concorso e di coloro che invece denunciano delle irregolarità che, laddove accertate, hanno diritto ad una riparazione del danno. Non condividiamo, invece, come detto più volte, i ricorsi tendenti all'annullamento dell'intera procedura concorsuale.
    E' la situazione della Toscana. Oramai è evidente che l'Amministrazione farà ricorso al Consiglio di Stato: tutte le parti in causa stanno strutturando la propria posizione vertenziale con strategie diverse, le più idonee alla tutela delle persone coinvolte nella vicenda. Tutto questo va oltre le volontà politiche: solo la fine di tutti i gradi di giudizio potrà determinare esiti e sviluppi della situazione.
    Non spetta al sindacato sostituirsi alla giustizia amministrativa! Al sindacato che rappresenta tutti i lavoratori spetta il compito di tutelare i diritti di tutti. Per questo ad un sindacato confederale spetta il compito dell'ascolto di tutti e la comprensione di ciò che non dovrà più accadere.
    Fin dall'inizio la FLC ha cercato di garantire la funzionalità delle scuole, per questo ha fortemente voluto la nomina dei dirigenti dalla graduatoria degli idonei. Per questo oggi riteniamo che quei Dirigenti così nominati, fino al compimento di tutti i gradi di giudizio, siano pienamente legittimati a svolgere la funzione loro assegnata. Con loro la FLC vuole lavorare per chiudere i contratti di istituto e far sì che si completino tutte le procedure di fine anno scolastico a partire dai vari esami di stato e le verifiche di fine anno; ci aspettiamo inoltre di continuare a trovarli nelle loro scuole. I vincitori del concorso non possono essere ritenuti responsabili di questa situazione e sono in grado di garantire il funzionamento delle scuole toscane, evitando quell'assurda pratica della “reggenza” che deve essere ridotta a casi eccezionali.  Siamo impegnati affinché non sia in alcun modo compromesso il diritto dei dirigenti vincitori del concorso di proseguire serenamente nello loro esperienza professionale, nella quale hanno dimostrato impegno, competenza, consapevolezza del proprio ruolo e serietà.
    Risulta comunque evidente che ci sono colleghi che si sono sentiti non rispettati nella valutazione delle loro prove: in questa fase il primo grado di giudizio dà loro ragione, e come CGIL siamo abituati ad affrontare in tribunale le questioni di merito e soprattutto senza demagogia.
    Chi sta speculando in questa situazione con posizioni corporative, non solo non fa il giusto servizio alle persone coinvolte, ma compromette, fomentando tensioni inutili e controproducenti per l’interesse dei vincitori del concorso, la serenità e la funzionalità del lavoro a scuola. 
    Non è utile insistere a fare pubblicità al ricorso della propria sigla sindacale, in contrapposizione alle strategie  legali di altre sigle e confondere strumentalmente iniziative finalizzate alla migliore tutela degli interessi delle persone e strategie politico sindacali.
    Per questo abbiamo dato agli idonei del concorso una valida copertura legale, che possa garantire loro la miglior difesa ai propri interessi, che non è detto coincida con quelli dell'amministrazione, dalla quale è quindi bene distinguersi.
    Sottolineiamo ancora che in tutta questa vicenda l'Amministrazione ha la responsabilità maggiore: dover garantire procedure corrette e fare sì che queste siano inattaccabili dal punto di vista legale. A prescindere da come finirà il percorso vertenziale, l'Amministrazione deve dare la giusta risposta a chi incolpevolmente si è trovato in questa situazione, deve garantire la funzionalità delle scuole, deve garantire un reclutamento del personale ineccepibile per oggettività, efficacia, efficienza.

    Ecco perché la FLC ha coinvolto il Ministero in questa vicenda, ecco perché vogliamo che nessuno si estranei da una situazione ingarbugliata che parla a tutti gli operatori della scuola: oramai nessuna procedura è esente da rischi di ricorsi amministrativi, dalle valutazioni degli alunni, da tutte le procedure concorsuali, dagli esami, dalla determinazione degli organici, ecc. E' pensabile che la scuola debba continuare a combattere con vicende che non riguardano i suoi scopi istituzionali? Ecco perché il problema scatenato dalla sentenza del TAR, un ulteriore problema per la scuola, non può essere liquidato come un semplice problema di “interessi contrapposti”, ma è un problema di sistema, la cui soluzione non può più essere rimandata.

    A questo punto sta alle persone valutare la serietà delle posizioni, magari scomode, che ciascuno ha tenuto e sta tenendo in questa vicenda: serietà, coerenza, responsabilità, chiarezza perché la tutela dei diritti di tutti e il funzionamento della scuola escano vincenti da questa vicenda.

    FLC Toscana
    Firenze, 13.05.2013

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