Sono 3.097 i posti destinati alla Toscana tra le oltre 54 mila assunzioni di docenti previste dal Ministero dell’Istruzione per l’anno scolastico 2025/2026. Un numero significativo, sulla carta superiore a quello dello scorso anno. Tuttavia, rimane rischio concreto è di non riuscire a coprire tutti i posti disponibili, perché mancano ancora diverse graduatorie dei concorsi Pnrr, così come confermano i dati: nel 2024, a fronte di 3.549 ruoli disponibili in Toscana, il Ministero ne autorizzò 2.367, ma solo 2.196 furono effettivamente utilizzati. Quest’anno, si prevedono circa 2.866 assunzioni effettive, 250 in meno del totale disponibile. Le difficoltà maggiori sono legate al ritardo nella pubblicazione e nel completamento delle graduatorie di concorso, in particolare per alcune classi.
Le graduatorie per la scuola primaria in Toscana sono in via di esaurimento, risultato positivo di un lungo percorso rivendicativo. Tuttavia, in molte altre classi di concorso restano ancora numerosi idonei in attesa. Fino al 31 luglio si procederà con le immissioni in ruolo, mentre dal primo agosto inizieranno le assegnazioni sul sostegno. I dati effettivi sulle assunzioni saranno disponibili solo a metà agosto.
Nonostante un lieve anticipo nell’organizzazione rispetto all’anno precedente e un incremento formale del contingente, le assunzioni risultano ancora insufficienti. Persistono concorsi non completati e, in alcuni casi, concorsi già conclusi ma senza più disponibilità di posti, anche a causa del calo della natalità.
A partire dal prossimo anno scolastico, è previsto un taglio dell’organico: in Toscana verranno eliminate 375 cattedre a tempo pieno, in attuazione della legge di bilancio. La combinazione di questi tagli con il declino demografico sta generando un problema strutturale significativo, con ulteriori riduzioni già annunciate per l’anno successivo. A tutto ciò si aggiunge la situazione degli idonei del concorso 2020, soprattutto nelle lingue straniere, ancora in attesa di assunzione e a rischio di esclusione anche quest’anno.


