Ancora una volta, la scuola toscana si trova a fare i conti con organici di sostegno insufficienti ed eccessivamente affidati ai supplenti. Su oltre 15.600 posti, ben 9.000 restano in deroga e coperti da precari, mentre il numero degli studenti con disabilità continua a crescere. Il ministro Valditara parla di soluzioni, ma senza più assunzioni stabili e continuità didattica.
A questo si aggiungono il taglio di 375 cattedre a tempo pieno, che penalizza soprattutto le aree periferiche, e assunzioni che coprono appena il 30,6% dei posti disponibili. Anche gli organici Ata, nonostante i numerosi annunci, rimangono ampiamente insufficienti .
Ribadiamo che la scuola ha bisogno di stabilità, di risorse vere e di scelte politiche coraggiose a tutela del diritto allo studio e del lavoro.
L'argomento è stato portato all'attenzione della stampa, si riporta nell'allegato di seguito l'articolo in proposito di Antonino Palumbo pubblicato su La Repubblica di Firenze il 18 agosto 2025.


