L'anno scolastico 2025-2026 si apre all'insegna di problemi che denunciamo da anni: scorrendo le comunicazioni degli anni passati, ci troviamo di fronte a una sequenza di variazioni sui soliti temi: eccessivo ricorso alle supplenze (in particolare nel settore del sostegno), cronica carenza di personale tecnico amministrativo e caos nelle immissioni in ruolo.
Le nostre comunicazioni, accuratamente riportate dalla stampa (si vedano le ampie rassegne riportate in fondo a ciascun articolo) sottolineavano le mancate assunzioni (saltano le assunzioni di oltre 1.800 docenti) già nell'anno scolastico 2022-23, anno durante il quale andava concretizzandosi anche lo spettro degli accorpamenti per 40 scuole toscane a complicare ulteriormente la situazione di disagio del personale, degli studenti e delle famiglie.
Nell'anno scolastico 2023-24 torniamo a parlare di "supplentite" e mancanza di ATA: la piaga del precariato continua ad affliggere tanto il settore del personale ATA che quello dei docenti, con il 40% delle cattedre asssegnate a supplenti.
Infine, l'anno scolastico 2024-25 si apre (tanto per cambiare) all'insegna dell'emergenza , con cattedre vacanti e assunzioni ridotte, smentendo in un attimo le vane promesse di Valditara.
Per questo anno 2025-26, ci limitiamo per ora a elencare parte di quanto già riportato dalla stampa, in attesa di avere un quadro dei dati che permetterà di quantificare l'entità dei danni che, per l'ennesima volta, si andranno a materializzare:
- A Grosseto 800 docenti precari e caos sostegni
- ATA insufficienti a garantire il funzionamento delle scuole in provincia di Livorno
- Scuola: carenza di docenti, è già emergenza a Pisa
- Anno scolastico 2025-26: per l'ennesima volta, sono troppe le cattedre affidate a supplenti
- Lucca: docenti precari, assenza di ATA e scuole prive di DS
- SOS personale ATA e sostegno: ecco tutti i danni della precarietà
- Personale ATA: anche quest'anno oltre un terzo dei posti sono assegnati a precari
- Classi pollaio anche per gli alunni disabili
- Posti di ruolo insufficienti: più della metà dei docenti di sostegno saranno supplenti
- Oltre tremila assunzioni in Toscana, ma si rischia ancora di non coprire tutti i posti


