“No agli accorpamenti scolastici”: a Firenze il presidio della FLC CGIL Toscana. Rossano Rossi (segretario Cgil Toscana): “Ci risulta che la Regione abbia depositato ricorso alla Presidenza della Repubblica contro il dimensionamento scolastico imposto dal Governo, e che al contempo il Ministero abbia emanato un decreto che posticipa i termini di quello toscano. Un primo risultato della nostra mobilitazione”
Firenze, 10-11-2025 - “Ci risulta che oggi la Regione Toscana abbia depositato il ricorso alla Presidenza della Repubblica contro il Piano di dimensionamento scolastico del Governo, ricorso basato su una condivisione politica e supportato dal fatto che le proiezioni demografiche alla base del progetto di dimensionamento non corrispondano alle iscrizioni reali: 428.679 studenti stimati Istat contro 436.671 iscritti reali in Toscana a maggio scorso. Nel frattempo il Ministero dell’Istruzione ha emanato un decreto che posticipa il termine del dimensionamento scolastico toscano dal 31 ottobre al 30 novembre”: lo ha detto Rossano Rossi, segretario generale Cgil Toscana. Ha aggiunto Rossi: “Apprezziamo l’iniziativa della Regione, e consideriamo le novità di oggi un primo risultato della mobilitazione di Cgil e Flc Cgil contro gli accorpamenti scolastici. Il nostro obiettivo resta quello di continuare la battaglia insieme alla Regione contro i dannosi piani di dimensionamento scolastico del Governo e di non procedere agli accorpamenti scolastici”.
Oggi a Firenze si è svolto il presidio di Flc Cgil Toscana davanti alla Prefettura, per chiedere al governo di ritirare il piano del dimensionamento scolastico, e alla Regione Toscana di continuare l’opposizione alle politiche dell’esecutivo sull’istruzione. Nel corso dell’iniziativa, una delegazione di sindacalisti è stata ricevuta in Prefettura, dove ha esposto ragioni e scopi della mobilitazione e chiesto un intervento affinché il Governo proroghi di un anno il completamento del dimensionamento.


