Il Tribunale del Lavoro accoglie il ricorso di un'iscritta che aveva erroneamente indicato un servizio prestato presso l'amministrazione scolastica
Comunicato stampa FLC CGIL Prato
Prato, , 25 febbraio 2026 | La FLC CGIL di Prato comunica con soddisfazione l'importante pronuncia del Tribunale del Lavoro di Prato che ha accolto il ricorso presentato per conto di un’iscritta, con l’assistenza dell’Avvocata Isetta Barsanti Mauceri, riconoscendo il diritto all'applicazione del principio del soccorso istruttorio per correggere un errore materiale commesso nella compilazione di una domanda relativa ai servizi prestati presso l'amministrazione scolastica.
IL CASO E LA VITTORIA SINDACALE
La vicenda riguardava una collaboratrice scolastica ATA che aveva subito la rettifica del punteggio da parte del dirigente scolastico con conseguente riduzione dei punti attribuiti per servizi precedentemente prestati, per erronea indicazione del servizio prestato. A seguito della rettifica del punteggio la lavoratrice aveva subito una decurtazione del punteggio che avrebbe potuto spendere nella emananda graduatoria. Il Tribunale di Prato ha riconosciuto l'illegittimità del provvedimento di rettifica, stabilendo che la verifica del dirigente scolastico sui servizi già prestati in precedenza e indicati dall'aspirante ai fini della valutazione dei titoli attiene unicamente alla veridicità della dichiarazione resa circa l'effettivo svolgimento di tali servizi, e non si estende al possesso dei requisiti necessari per l'espletamento di quegli incarichi pregressi.
PRINCIPI GIURIDICI AFFERMATI
La sentenza ha chiarito importanti principi in materia di soccorso istruttorio nelle procedure scolastiche, stabilendo che l'amministrazione deve attivare tale istituto quando si tratti di correggere errori materiali riconoscibili dalla documentazione presentata. Il soccorso istruttorio, disciplinato dall'art. 6 della legge n. 241 del 1990, costituisce un principio fondamentale del diritto amministrativo che impone alle pubbliche amministrazioni di collaborare con i cittadini per superare irregolarità formali quando l'errore sia riconoscibile e non comprometta la par condicio tra i partecipanti alle procedure.
La pronuncia del Tribunale di Prato si inserisce in un orientamento giurisprudenziale sempre più favorevole al riconoscimento del soccorso istruttorio nelle procedure scolastiche.
Questa vittoria rappresenta un importante precedente per tutti i lavoratori della scuola che si trovino a dover affrontare errori materiali nelle procedure amministrative. La FLC CGIL di Prato ribadisce che l'amministrazione scolastica è tenuta ad accertare d'ufficio l'esistenza delle effettive condizioni di osservanza delle prescrizioni imposte e a chiedere la rettifica di dichiarazioni erronee o incomplete, purché il possesso del requisito sia comunque individuabile dagli atti depositati.
La FLC CGIL di Prato continuerà a tutelare i diritti di tutti i lavoratori della conoscenza attraverso un'azione sindacale incisiva e competente, utilizzando tutti gli strumenti legali a disposizione per contrastare interpretazioni restrittive della normativa e prassi amministrative lesive dei diritti dei lavoratori.
Questa vittoria dimostra l'importanza dell'azione sindacale organizzata e della competenza tecnica nell'affrontare le complesse questioni giuridiche che caratterizzano il mondo della scuola. La FLC CGIL di Prato invita tutti i lavoratori che si trovino in situazioni analoghe a rivolgersi alla propria organizzazione sindacale per valutare le possibili azioni di tutela.


