I dati sulle iscrizioni per il prossimo anno scolastico evidenziano lo scarso interesse delle famiglie toscane per il nuovo percorso sperimentale "4+2". Nonostante la proposta sia stata estesa a 21 istituti, solo 14 o 15 riusciranno effettivamente ad attivare le classi a causa del basso numero di iscritti. In alcuni casi emblematici, come l'istituto Russell Newton di Scandicci, le adesioni sono state meno di 10.
Questo modello non è una reale opportunità ma una "scorciatoia che penalizza studenti e famiglie": come FLC CGIL abbiamo denunciato come la riduzione del percorso superiore a quattro anni comporti meno tempo scuola, un aumento dei carichi concentrati e una forte riduzione delle ore di discipline fondamentali come italiano, storia, matematica e inglese.
Mentre oltre la metà degli studenti (56%) continua a scegliere i licei, si registra anche il sostanziale flop del nuovo Liceo Made in Italy, scelto appena dallo 0,22% degli alunni toscani. Questi numeri confermano la distanza tra le riforme ministeriali e le reali esigenze di formazione.
La questione è stata riportata all'attenzione della stampa; si veda in proposito l'articolo di Ivana Zuliani apparso su Corriere Fiorentino il 03-03-2026 nell'allegato di seguito.


