COMUNICATO STAMPA FLC CGIL TOSCANA
Oggi, 17 marzo 2026, il Direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale ha inviato una circolare a tutti i Dirigenti scolastici della Toscana che invitava a non autorizzare l’assemblea convocata dalla FLC CGIL Toscana per giovedì 19 marzo. La motivazione addotta era che uno dei punti all’ordine del giorno riguardava il Referendum del 22 e 23 marzo.
Ci corre l’obbligo di ricordare che le assemblee sindacali, convocate secondo i criteri di legge e il contratto nazionale, non hanno bisogno di nessuna autorizzazione né, tanto meno, possono essere revocate e, peraltro, che in nessun caso l’ordine del giorno di un’assemblea può essere oggetto di intervento da parte del datore di lavoro.
Perciò la FLC CGIL Toscana ha immediatamente reagito, replicando con una lettera a tutti i Dirigenti scolastici nella quale ha ricordato la prassi da seguire nel caso di svolgimento di assemblee e le regole stabilite dalle leggi e dal contratto nazionale.
Rimane evidente che questa presa di posizione scomposta e illiberale da parte di un’amministrazione statale risponde alla volontà del Ministero dell’istruzione di comprimere i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori e di espellere il sindacato più rappresentativo (la FLC CGIL) da un luogo di lavoro estremamente delicato come la scuola. Un’ingerenza che si fa ogni giorno più pressante all’avvicinarsi della scadenza referendaria.
Anche al fine di contrastare queste prese di posizione autoritarie, che rappresentano un unicum nella storia recente delle relazioni sindacali, e per difendere le libertà costituzionali, riteniamo sempre più pressante votare NO al Referendum sull’ordinamento giudiziario.
FLC CGIL Toscana


