Grande successo dell'Assemblea regionale della FLC Toscana sul Referendum
L'assemblea regionale indetta dalla FLC CGIL Toscana per oggi giovedì 19 marzo ha visto la partecipazione di quasi 6.000 persone (tra GoogleMeet e streaming YouTube), collegate da ogni provincia della regione, che hanno sfidato il tentativo del Direttore dell'Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana di impedirne lo svolgimento.
Tentativo che nel tardo pomeriggio di ieri è comunque naufragato. Infatti lo stesso Direttore, poco prima della chiusura degli uffici, ha comunicato che "in via del tutto collaborativa e al fine di evitare ogni possibile contrasto" non si sarebbe opposto allo svolgimento dell’assemblea.
Una marcia indietro che è arrivata dopo la presa di posizione della FLC CGIL Toscana, che aveva diffidato il Direttore e spiegato ai Dirigenti Scolastici che avrebbe difeso in tutti i modi (anche legali) il diritto dei lavoratori a partecipare all'assemblea. Già nel pomeriggio di ieri sembrava chiaro che la quasi totalità dei Dirigenti non avesse più l'intenzione di seguire il Diktat del Direttore regionale.
Durante l'assemblea hanno preso la parola numerosi docenti e lavoratori ATA, tutti preoccupati per le sorti della scuola e le sue riforme al ribasso, ma anche accomunati dalla volontà di contrastare la Riforma della Giustizia di Meloni e Nordio. Gli interventi hanno stigmatizzato e denunciato l’intenzione del Ministro Valditara di mettere mano alla libertà di insegnamento, imporre programmi scolastici identitari e sovranisti, ridurre gli anni di studio alle superiori, esternalizzare il personale ATS e mantenere nel precariato centinaia di migliaia di lavoratrici e lavoratori in tutta Italia.
Da parte di tutti i partecipanti c'è stato l'impegno di lavorare, da oggi a domenica, per sostenere le ragioni del NO, convincere colleghe e colleghi a recarsi al voto e contrastare così il tentativo di mettere mano alla Costituzione e all'equilibrio dei poteri.
FLC CGIL Toscana


