La FLC CGIL Grosseto denuncia a situazione paradossale che si sta verificando con l’applicazione del decreto ministeriale 32/2025 sulla continuità dei docenti di sostegno. Nonostante la presenza di centinaia di insegnanti specializzati, la norma ha consentito alle famiglie di riconfermare docenti non specializzati, sacrificando la qualità dell’insegnamento e vanificando i sacrifici di chi ha investito tempo e risorse nei percorsi di specializzazione.
I numeri parlano chiaro: a fronte di un fabbisogno di 473 cattedre più 41 spezzoni, gli insegnanti specializzati sarebbero stati sufficienti a coprire quasi interamente le necessità, in particolare alle medie e alle superiori. Invece, decine di docenti formati sono stati scavalcati, con un danno evidente per gli studenti e le famiglie.
A questa ingiustizia si somma il dato generale di circa 800 docenti precari in provincia, a conferma che il cosiddetto decreto “salva-continuità” non risolve nulla: è solo una toppa che lascia intatta la vera voragine della scuola italiana, la precarietà. Ribadiamo che l’unica strada per garantire qualità e stabilità è la stabilizzazione di chi lavora da anni nelle nostre classi, non l’ennesima umiliazione.
La questione è stata riportata all’attenzione della stampa, e riportiamo in proposito l’articolo pubblicato online il 2 settembre 2025.

