Grosseto: rivolgersi al sindacato è un diritto, non una colpa. Il Tribunale condanna la condotta antisindacale

    L’importante sentenza del Giudice del Lavoro di Grosseto riafferma la libertà di azione sindacale e tutela i lavoratori dalle intimidazioni, annullando il richiamo formale inflitto a una docente e delegata RSU.

    I fatti

    La vicenda nasce da una discussione tra colleghe sull’uso di un’uscita non autorizzata, legata a motivi di sicurezza. Dopo aver subito un'aggressione verbale, la docente aveva informato la dirigenza e il sindacato per ricevere tutela. In risposta, la dirigenza ha notificato un "formale richiamo", accusando la lavoratrice di aver violato i doveri di correttezza per aver coinvolto la sigla sindacale, definita come un "soggetto estraneo".

    La decisione del Tribunale

    Con decreto depositato il 23 dicembre, il Tribunale ha dichiarato la natura antisindacale del provvedimento. Il giudice ha rilevato che:

    • Il richiamo aveva un'efficacia intimidatoria volta a limitare la libertà d'azione del sindacato.
    • La sanzione era stata emessa senza una formale istruttoria o verifica dei fatti.
    • Ogni lavoratore ha il diritto di rivolgersi al sindacato per la propria tutela, specialmente in contesti riguardanti la sicurezza sul lavoro.

    Il commento

    L’avvocato Carlo De Martis, che ha curato il ricorso, sottolinea il valore culturale della decisione: "L'ordine di astenersi da simili comportamenti riafferma che il ricorso al sindacato è un diritto e non una colpa".
    Una vittoria fondamentale per la FLC CGIL che conferma l'inviolabilità delle tutele sindacali nel mondo della scuola.

    Alcuni articoli apparsi sulla stampa in proposito negli allegati di seguito.

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