L’aumento dei fondi destinati alle università toscane per il 2025 è stato accolto con soddisfazione dai rettori, ma non possiamo condividere questa visione di ottimismo. Denunciamo infatti che l’incremento, seppur positivo in termini assoluti, non è sufficiente a coprire i tagli degli anni passati né a garantire una reale prospettiva di crescita del sistema universitario. L’aumento recupera soltanto la spesa legata al Piano straordinario 2024, che si ripete annualmente per effetto delle progressioni economiche di carriera, mentre resta evidente la distanza rispetto allo stanziamento previsto dalla legge di stabilità 2022 del governo Draghi, che avrebbe dovuto assicurare un rafforzamento graduale e stabile fino al 2026.
La questione è stata riportata all’attenzione della stampa, e riportiamo in proposito l’articolo di Ivana Zuliani pubblicato su Il Corriere Fiorentino il 2 settembre 2025.


