[Articolo di Patrizia Villa su Articolo 33 - SPECIALE: III Congresso FLC]
Abbiamo sperato fino all’ultimo di riuscire a fare un congresso unitario. Alla fine 6 membri del direttivo nazionale hanno sottoscritto un documento alternativo, così abbiamo incontrato gli iscritti/e e i nostri simpatizzanti con due documenti contrapposti. Subito ci siamo posti il problema di come fosse corretto gestire le assemblee di base, sapendo che molti guardano alla CGIL come l’ultimo soggetto politico/sindacale capace di fare sintesi e proposte. Ci dispiaceva non aver raggiunto l’unitarietà, ma la democrazia deve essere agita, così come lo statuto della CGIL ci indica.


