Nonostante la normativa preveda un massimo di 20 alunni nelle classi che accolgono studenti con disabilità certificata, nella provincia di Lucca sono ancora oltre un centinaio le classi che superano questo limite. Si tratta di una grave violazione che compromette il diritto all’inclusione scolastica e penalizza soprattutto gli alunni più fragili.
Le cosiddette “classi pollaio” non sono un’eccezione, ma una prassi consolidata: nell’anno scolastico appena concluso, si sono registrati casi limite, con classi composte da 31 o persino 33 studenti. Il sovraffollamento riguarda tutti i gradi scolastici e riflette una precisa scelta politica: il governo, invece di investire in personale e formazione, continua a tagliare posti e autorizza la costituzione di classi numerose, anche in presenza di alunni con disabilità.
Per l’anno scolastico 2025/26 la provincia di Lucca avrà 1.837 alunni con disabilità, di cui 910 con disabilità grave, a fronte di 1.497 docenti di sostegno, di cui 850 precari. Il rapporto medio alunno/disabile/docente resta critico, e il diritto all’inclusione continua a non essere garantito.
La questione è stata riportata anche all’attenzione della stampa; di seguito, l’articolo in proposito di Gianni Parrini pubblicato su "Il Tirreno" del 27 luglio.



