Questa mattina, lunedì 6 ottobre, molti istituti superiori di Pisa – dal Carducci al Buonarroti, dal Dini al Russoli, al Galilei-Pacinotti – sono stati occupati per esprimere la propria solidarietà verso la popolazione palestinese e protestare contro la posizione del governo nei confronti dello stato di Israele.
Con un comunicato congiunto, gli studenti e le studentesse di Pisa non soltanto sottolineano l’inerzia del governo italiano rispetto al genocidio che si sta compiendo a Gaza e la sua connivenza con i crimini di Israele, ma mettono in luce anche lo stretto legame che intercorre tra una simile politica estera e le posizioni assunte dal governo anche di recente sulla scuola.
Il modello educativo autoritario che il ministro Valditara sta cercando di imporre a colpi di decreti, l’idea che la scuola anziché luogo di formazione, confronto e crescita dei cittadini debba essere finalizzata esclusivamente a un mondo del lavoro sempre più feroce, una riscrittura delle indicazioni nazionali sull’insegnamento della storia e delle linee guida per l’educazione civica che recupera un tradizionalismo conservatore di sapore ottocentesco, tutto ciò non può e non deve essere visto come separato dalla legittimazione che lo stato italiano sta dando a quel “diritto del più forte” che Israele pretende di avere.
Di fronte a queste giuste critiche una federazione che difende i lavoratori della conoscenza non può e non deve restare indifferente. È per questo che oggi la FLC CGIL di Pisa ha deciso di schierarsi a fianco degli studenti e delle studentesse pisane e di mettersi a loro disposizione per creare occasioni di confronto e scambio sulla situazione a Gaza e su quella della scuola italiana.
Pisa, 6.10.2025


