Domani, 10 dicembre, in occasione delle celebrazioni per i 25 anni di attività dell’Area Territoriale della Ricerca del CNR di Pisa, alle quali è possibile partecipare solo se invitati o per gentile concessione dei Direttori, la FLC CGIL sarà al fianco del personale e delle lavoratrici e dei lavoratori dell’Area esclusi dall’evento.
In particolare, la FLC CGIL sarà coerentemente insieme alle lavoratrici e ai lavoratori precari dell’Area che hanno scelto di organizzarsi per rendersi visibili agli occhi degli esponenti politici, delle autorità, dei giornalisti invitati e di chi li vorrebbe divisi, ognun per sé, nelle proprie stanze e laboratori a seguire la cerimonia in diretta streaming.
La FLC CGIL non dimentica che l’Area della Ricerca Cnr e gli Istituti che ne fanno parte hanno potuto svilupparsi e crescere in questi 25 anni grazie al lavoro del personale, svolto con dedizione e senso di responsabilità a fronte di scarsissime occasioni di valorizzazione professionale, ed in particolare del lavoro realizzato in condizione di precarietà da tante lavoratrici e lavoratori che hanno reso possibile fare ricerca garantendo il funzionamento dei laboratori, delle infrastrutture, delle amministrazioni.
Molti progetti sviluppati in Area, anche grazie a strumentazioni all’avanguardia acquistate con i fondi PNRR, sono portati avanti attraverso il lavoro precario di decine di colleghe e colleghi, personale ricercatore e tecnico che in questi giorni sta venendo espulso da un sistema grottesco che prima lo addestra e poi lo congeda. Parimenti, gli istituti dell’Area stanno perdendo una dopo l’altra quelle unità di personale amministrativo che in questi anni ne hanno garantito il funzionamento in condizioni difficilissime connesse alle procedure PNRR, ai cambiamenti di contabilità e a processi amministrativi sempre più complessi, centralizzati e burocratizzati. Attività che hanno chiesto anche il ricorso a lavoro somministrato, in affitto, tradendo un patto implicito che dovrebbe prevedere la formazione e la messa in ruolo dei lavoratori.
Per la FLC CGIL, il miglior modo per celebrare i 25 anni di esistenza dell’Area è perciò quello di preservare l’integrità della sua comunità adoperandosi per salvaguardare il patrimonio di conoscenza e competenze rappresentato da tutti i lavoratori e le lavoratrici con contratti scaduti, o in scadenza, senza alcuna possibilità di proroghe o rinnovi.
Da molti mesi, insieme ai Precari Uniti Cnr, la FLC CGIL è in mobilitazione a supporto del personale precario affinché nella legge di bilancio 2026 siano previste risorse e misure strutturali per la loro stabilizzazione. Negli ultimi giorni la mobilitazione è divenuta permanente, con il personale precario accampato insieme alla FLC CGIL davanti la sede centrale, destando una grande eco mediatica. Inoltre, numerosi consigli comunali e regionali, di ogni orientamento politico, hanno espresso solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori precari del Cnr chiedendo l’allocazione delle risorse necessarie all’ente ed una programmazione che consenta la loro assunzione integrale.
Mobilitarsi e rendersi visibili in occasioni come quella di domani è perciò necessario affinché la politica apra gli occhi e, nei pochi giorni che rimangono da qui alla approvazione della Legge di bilancio, si attivi per trovare le risorse utili al finanziamento della ricerca pubblica e alla stabilizzazione delle migliaia di lavoratori precari degli EPR, sottraendole all’escalation bellicista che destina decine di miliardi di soldi pubblici al settore militare.
Per questi motivi la FLC CGIL invita tutto il personale dell’area di Pisa ad unirsi ai precari per difendere il futuro della ricerca pubblica e la dignità delle lavoratrici e dei lavoratori.
Pisa, 9.12.2025
FLC CGIL PISA


