Più di 1.100 docenti e ata contro la limitazione della libertà d’insegnamento
Oggi, venerdì 6 febbraio, si è svolta una grande assemblea sindacale provinciale on line convocata da Flc Cgil, Gilda Unams, Cobas Scuola e dalle Rsu dei vari istituti scolastici.
La grande partecipazione, con gruppi di docenti organizzati nelle singole scuole, e il numero degli interventi hanno sottolineato la volontà di reagire contro il tentativo governativo di circoscrivere sempre di più la libertà e la funzione costituzionale dei docenti.
Le ispezioni in molte scuole italiane per l’adesione, lo scorso dicembre, a un webinar sulla Palestina, la conseguente contestazione disciplinare ad una docente del Montale di Pontedera, il tentativo di schedatura degli insegnanti hanno determinato una presenza così numerosa.
Un attacco concentrico alla scuola pubblica portato avanti con molti strumenti: dall’accorpamento delle scuole, che avrebbe come effetto la perdita dei posti di lavoro del personale ata, già sottostimato nei numeri e con assunzioni al 30% dei pensionati; alla trasformazione classista in scuole di avviamento dei tecnici e dei professionali, con il passaggio da 5 a 4 anni di corso e la presenza pervasiva nella didattica delle imprese private; all’aziendalizzazione dei licei; alla gerarchizzazione dei programmi (nuove indicazioni nazionali) della scuola primaria e media con una visione suprematista dell’Occidente, mentre l’infanzia verrebbe sempre più svuotata, approfittando dell’inverno demografico.
Dall’assemblea è emersa la volontà di creare una rete provinciale per condividere i problemi generali e particolari delle singole scuole e, inoltre, di continuare l’azione di informazione e reazione contro questi tentativi di limitazione della libertà di insegnamento, contro il definanziamento scolastico; contro il precariato degli ata e dei docenti e per la riaffermazione del valore costituzionale della scuola democratica e libera. Per questi motivi si chiede l’archiviazione della contestazione disciplinare in corso. E’ stato inoltre lanciato il prossimo appuntamento per il 13 febbraio, con un presidio contro la militarizzazione e la gerarchizzazione degli istituti scolastici.


