FLC CGIL FIRENZE
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Come è noto il Ministero dell'Istruzione ha annunciato che dal 10 al 20 settembre resterà aperta la prima finestra temporale per aderire all'assicurazione sanitaria integrativa proposta al personale scolastico, che la FLC non ha condiviso, non firmando il relativo accordo sindacale. La FLC di Firenze ritiene importante chiarire i motivi della ferma opposizione a questa iniziativa, che risulta gravemente dannosa sia per la scuola che per la sanità pubblica.
Prima di tutto va rilevato che il Ministero ha stipulato questo contratto di assicurazione integrativa per il personale della scuola, prendendo le risorse alle scuole stesse, in particolare le risorse destinate al funzionamento amministrativo e didattico degli istituti scolastici e quelle destinate alla remunerazione dei commissari degli Esami di Stato, per un totale di 80 milioni l'anno da qui al 2029, che fa 320 milioni. Con questo ammontare - che tuttavia equivale a non più di 6 euro all'anno per lavoratore - il personale può aderire all'assicurazione senza costi; ma se è vero che non sono previsti costi diretti, Dirigenti, docenti e personale ATA (ma anche studenti e famiglie) pagheranno a caro prezzo l'ulteriore impoverimento dei propri istituti, che avranno meno risorse per materiali, strumentazioni e quant'altro serva a far funzionare le scuole. Inoltre dai capitolati tecnici emergono prestazioni piuttosto limitate, caratterizzate da franchigie, scoperti percentuali e tetti massimi di rimborso che lasciano una quota non indifferente delle spese direttamente a carico dei dipendenti.
In secondo luogo sottolineiamo che, secondo quanto previsto dal piano sanitario, l'assicurazione copre esclusivamente spese sostenute nella sanità privata, escludendo in modo chiaro qualsiasi rimborso dei ticket del Servizio Sanitario Nazionale. Con questo ingente trasferimento di risorse pubbliche verso la sanità privata il Ministro Valditara contribuisce a dare un ulteriore colpo alla sanità pubblica, che a causa delle politiche del governo Meloni ha visto il finanziamento dello Stato scendere nel 2025 al 6.2% del PIL (contro il 7,1% della media dei paesi OCSE), facendo precipitare l'Italia all'ultimo posto dei paesi del G7 per investimenti in sanità e spingendo quasi sei milioni di persone, secondo i dati ISTAT, a rinunciare a visite o esami per motivi economici e liste di attesa inaccessibili.
Alla luce di tutto ciò invitiamo pertanto lavoratrici e lavoratori a soppesare con attenzione la scelta da compiere e valutare la non adesione alla polizza, anche perché - lo ricordiamo - una volta sottoscritta l'adesione, essa non può più essere revocata.
Se il Ministro Valditara volesse davvero agire per il benessere di lavoratrici e lavoratori della scuola, non avrebbe che da trovare risorse per aumentare i salari, stabilizzare il personale precario, incrementare gli organici del personale docente e ATA.
Cogliamo questa occasione per ricordare che la CGIL è da mesi impegnata in una raccolta firme a favore di una legge di iniziativa popolare per il Diritto alla Salute, che prevede proprio il finanziamento annuo del Sistema Sanitario almeno al 7.5% del PIL. Per firmare con SPID o CIE clicca qua: https://firmereferendum.giustizia.it/.../dettagli.../6500013