"Una battaglia di civiltà e dignità professionale"
Anche in provincia di Grosseto il mondo della scuola presenta il conto al Ministero dell'Istruzione e del Merito. Sono più di 200 i lavoratori, tra docenti e personale ATA, assistiti dai legali della FLC CGIL Grosseto per vedere riconosciuti i propri diritti negati e sanare disparità di trattamento economico rispetto al personale di ruolo.
Il filone più consistente riguarda la Carta del docente, con ben 183 posizioni aperte, molte delle quali hanno richiesto persino il ricorso al TAR per giudizio di ottemperanza a causa dei ritardi del Ministero nei pagamenti. A queste si affiancano 26 vertenze per la retribuzione professionale e il compenso individuale accessorio per i supplenti brevi, 15 per la monetizzazione delle ferie non godute e 12 per l'abusiva reiterazione dei contratti a termine oltre i 36 mesi, una prassi illegittima sanzionata dalla normativa europea che rischia di trasformarsi in un pesante onere risarcitorio per le casse dello Stato.
Come sottolinea la segretaria generale della FLC CGIL Grosseto, Alessandra Vegni, non si tratta unicamente di rivendicazioni economiche, ma di una fondamentale battaglia di civiltà per evitare che chi svolge le medesime mansioni, responsabilità e carichi di lavoro continui a essere trattato come un lavoratore di serie B.
La questione è all'attenzione della stampa; si veda in proposito l'articolo di Ivan Zambelli apparso su Il Tirreno (edizione di Grosseto) il 23 agosto 2026 nell'allegato di seguito.