La denuncia della FLC CGIL Livorno
A pochi giorni dal rientro in classe, i dati sulle immissioni in ruolo nella provincia di Livorno delineano una situazione di profonda sofferenza strutturale. Come evidenziato dalla segretaria generale della FLC CGIL Livorno, Veronica Virgili, le 150 assunzioni a tempo indeterminato autorizzate sono del tutto insufficienti a coprire il reale fabbisogno del territorio, costringendo le scuole ad affidarsi ancora una volta a un vero e proprio esercito di supplenti.
L'emergenza è particolarmente acuta sul sostegno, dove si contano ben 895 posti in deroga coperti da precari (270 alla primaria, 225 alla media e 300 alle superiori), a scapito della continuità didattica fondamentale per gli alunni con disabilità. Grave anche la scopertura sul fronte del personale ATA: i pochi ruoli autorizzati dal Ministero non garantiscono la copertura di posti chiave nei laboratori, nelle segreterie e tra i collaboratori scolastici in diversi istituti della provincia, mettendo a rischio la sicurezza e la stessa apertura dei plessi.
Mentre il sindacato riconosce l'ottimo lavoro di gestione svolto dall'Ufficio Scolastico Provinciale con le scarse risorse a disposizione, la FLC CGIL ribadisce che non si può continuare a reggere il sistema scolastico sulla precarietà e sulla buona volontà del personale: servono investimenti strutturali, stabilizzazioni e garanzie per il futuro della scuola pubblica.
La questione è all'attenzione della stampa; si veda in proposito l'articolo di Martina Trivigno apparso su Il Tirreno (edizione di Livorno) il 22 agosto 2026 nell'allegato di seguito.