I dati diffusi dall'Ufficio Scolastico Provinciale confermano come la scuola pistoiese sia sempre più dipendente dal lavoro precario per garantire il proprio funzionamento quotidiano. Il fenomeno assume contorni particolarmente critici nel settore del sostegno, dove ben il 60% dei docenti in servizio nel prossimo anno scolastico lavorerà con un contratto a termine.
A fronte di un aumento degli alunni con certificazione ex legge 104 (passati a 2.134), l'organico di diritto a tempo indeterminato è rimasto bloccato a sole 625 unità. Per garantire l'inclusione, la risposta delle istituzioni si è tradotta nell'ennesimo ampliamento dell'organico di fatto tramite contratti precari, in un territorio che vanta percentuali tra le più alte d'Italia per incidenza di alunni con disabilità e dove la carenza di docenti specializzati TFA rimane un nodo irrisolto.
Il segretario generale della FLC CGIL Pistoia, Giandomenico Lotito, evidenzia come l'obiettivo immediato sia quello di garantire l'assunzione dei supplenti da GPS a partire dal 1° settembre, ma lancia un avvertimento chiaro: la situazione negli ambienti scolastici è sempre più critica e il sindacato non esclude nuove azioni di mobilitazione, specialmente in vista della prossima legge di bilancio.
La questione è all'attenzione della stampa; si veda in proposito gli articoli di Giancarlo Fioretti apparso su Il Tirreno (edizione di Pistoia) il 25 agosto 2026 nell'allegato di seguito e su La Nazione online.