La FLC CGIL, insieme alle altre organizzazioni sindacali del comparto scuola della provincia di Arezzo, ha inviato una formale lettera di diffida al Presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, e all'Assessora alla Scuola, Alessandra Nardini, denunciando la delibera della Conferenza Zonale della Valtiberina dello scorso 29 settembre.
La delibera propone il distacco dei plessi del primo ciclo di Caprese Michelangelo dall'Istituto Omnicomprensivo "Fanfani-Camaiti" di Pieve Santo Stefano per aggregarli all'I.C. di Anghiari-Monterchi. Un'operazione forzata e calata dall'alto, approvata in totale violazione delle norme regionali sulla trasparenza e senza alcun confronto preventivo con le organizzazioni sindacali, i dirigenti scolastici e il Comune di Pieve Santo Stefano.
Come FLC CGIL ribadiamo che questa riorganizzazione non risolverà il problema delle pluriclassi a Caprese, ma rischia di produrre danni gravissimi: tagli agli organici del personale scolastico, perdita della continuità didattica, indebolimento delle tutele per le zone montane e, soprattutto, un serio pericolo per la sopravvivenza dello stesso Istituto Omnicomprensivo "Fanfani-Camaiti". La tutela della scuola pubblica nei territori montani e periferici deve passare dal dialogo e dal rispetto delle regole, non da blitz unilaterali.
La questione è stata portata all'attenzione della stampa, si veda in proposito l'articolo pubblicato su La Nazione il 30 ottobre.