FLC CGIL PISA
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A pochi giorni dal termine delle procedure di assunzione, la FLC CGIL Toscana e la FLC CGIL Pisa lanciano un duro allarme sulla gestione dell'organico scolastico. Come evidenziato dal segretario regionale Pasquale Cuomo e dalla segretaria generale di Pisa Giovanna Lucci, i circa 200 posti autorizzati per i docenti in tutta la provincia di Pisa sono gravemente insufficienti e rischiano persino di non essere coperti tutti a causa dell'ondata di rinunce da parte dei vincitori.

Il sindacato individua la causa principale di questo corto circuito nella scelta del Ministero di svolgere tre concorsi "fotocopia" in tre anni, nonostante le graduatorie dei concorsi precedenti fossero ancora capienti. Questo meccanismo ha portato le stesse persone a risultare vincitrici o idonee in più procedure: al momento di scegliere la sede, i docenti optano per quella più vicina a casa, generando una catena di rinunce che in Toscana ha già superato quota 300. Il risultato è che molte cattedre rimarranno vuote e verranno coperte ancora una volta da supplenti, con il sostegno affidato per oltre il 50% a personale precario.

Altrettanto critica è la situazione del personale ATA, dove il Ministero ha autorizzato l'immissione in ruolo di appena un terzo dei posti vacanti per effetto del pensionamento. La FLC CGIL contesta le politiche di bilancio che hanno imposto un taglio nazionale di ben 2.174 collaboratori scolastici per l'anno scolastico 2026/2027, denunciando il rischio strisciante di una progressiva esternalizzazione e privatizzazione dei servizi scolastici.

La questione è all'attenzione della stampa; si veda in proposito l'articolo di Carlo Venturini apparso su La Nazione (edizione di Pisa) il 25 agosto 2026 nell'allegato di seguito.

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