L'ennesimo anno sotto il segno della precarietà
In vista della prima campanella del 15 settembre, i dati relativi alla provincia di Pisa confermano un quadro di grave e continua emergenza strutturale. Le immissioni in ruolo autorizzate dal Ministero non riescono minimamente a coprire il reale fabbisogno del territorio, condannando centinaia di lavoratori alla precarietà e ostacolando la continuità didattica degli studenti.
La situazione più critica si registra sul fronte del sostegno: l'adeguamento dell'organico porta in provincia ben 1.279 docenti in deroga che andranno a coprire i posti vacanti con contratti a termine, oltre alle decine di cattedre scoperte già nell'organico di diritto. Una condizione di forte instabilità che impatta direttamente sui circa 2.700 alunni con disabilità del territorio.
Non va meglio per il personale ATA, fondamentale per il funzionamento e la sicurezza degli istituti: a fronte di 224 posti disponibili tra collaboratori scolastici, amministrativi e tecnici, le assunzioni a tempo indeterminato saranno appena 80, ovvero poco più di un terzo delle reali necessità delle scuole pisane.
La FLC CGIL continua a denunciare l'inefficacia di un sistema che rincorre le emergenze con rimedi temporanei, lasciando incerti i diritti dei lavoratori e penalizzando la qualità dell'offerta formativa.
La questione è all'attenzione della stampa; si veda in proposito l'articolo di Luca Cinotti apparso su Il Tirreno (edizione di Pisa) il 23 agosto 2026 nell'allegato di seguito.