Continua la mobilitazione nelle scuole del nostro territorio contro le direttive governative che puntano a porre un tetto alla presenza degli studenti stranieri nelle classi. Un’iniziativa nata per promuovere una scuola davvero inclusiva, aperta a tutti e a tutte e lontana da ogni forma di discriminazione e propaganda xenofoba.
Purtroppo, anche a Pisa assistiamo a un grave e preoccupante clima di censura e pressione politica: gli striscioni affissi dalle associazioni studentesche – come quello con la scritta «Qui nessun* è stranier*» appeso alle cancellate del Liceo «Ulisse Dini» – vengono continuamente rimossi, in alcuni casi su indicazione dei dirigenti scolastici, per poi essere persino sostituiti da messaggi di segno opposto.
I dirigenti scolastici non hanno alcun mandato censorio né possono ridursi a meri esecutori di pressioni esterne. La scuola è un presidio di democrazia e i valori costituzionali di inclusione e libera espressione delle idee non si toccano. Come FLC CGIL, insieme alle altre sigle sindacali, ai docenti e ai collettivi studenteschi, ribadiamo che continueremo a scendere in piazza per difendere la libertà di insegnamento, manifestare la nostra umanità e contrastare ogni forma di intimidazione e repressione del dissenso.
La questione è stata portata all'attenzione della stampa, riportiamo nell'allegato l'articolo in proposito pubblicato da La Nazione (Grosseto) il 20/10/2026 a firma di Carlo Venturini.