Annunciati ricorsi legali a tutela delle studentesse e degli studenti con disabilità
La FLC CGIL Toscana è intervenuta con forza nei confronti del Direttore Generale dell'Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana, Luciano Tagliaferri, per denunciare la grave e ingiustificata riduzione di oltre 60 cattedre di sostegno nella provincia di Massa Carrara, con una penalizzazione che colpisce in modo particolare la scuola secondaria di secondo grado.
Il sindacato contesta fermamente la pericolosa e illegittima prassi amministrativa di determinare le ore di sostegno in base al comma di certificazione della legge 104/1992 (assegnando di default 9 ore o meno alle situazioni di cui all'art. 3 comma 1 e riservando la cattedra intera alle sole gravità ex comma 3). Come evidenziato dalla normativa vigente e dalla giurisprudenza costituzionale e amministrativa, non esiste alcun automatismo: la quantificazione delle ore deve rispondere al profilo di funzionamento e alle necessità educative espresse nei PEI dai Gruppi di lavoro operativi per l'inclusione (GLO).
Ridurre arbitrariamente il supporto agli studenti certificati ai sensi del comma 1 significa comprometterne il percorso scolastico, limitare la mediazione didattica necessaria ad affrontare le materie d'indirizzo e l'Esame di Stato, fino a esporli al rischio di insuccesso o abbandono scolastico. La FLC CGIL Toscana ha chiesto l'immediato ripristino dell'organico necessario e la revisione delle dotazioni sul territorio: in assenza di risposte adeguate, il sindacato è pronto ad agire in sede giurisdizionale per tutelare i diritti incomprimibili degli alunni con disabilità e l'autonomia professionale del personale scolastico.
La questione è stata riportata all'attenzione della stampa; si vedano in proposito gli articoli apparsi il 26 agosto 2026 su Il Tirreno, La Nazione e Il Corriere Fiorentino nei tre allegati di seguito.